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Il blog di Franco Breglia

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  • LOMBARDIA AL TOP IN ITALIA E IN EUROPA

    È stato presentato, lo scorso 13 dicembre a Milano, il “Rapporto 2018 sul mercato immobiliare della Lombardia”, realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con Casa.it.

    Lo studio è articolato in 4 parti: un’introduzione di carattere generale sulla Lombardia, a seguire un ampio spazio all’andamento e alle previsioni al 2020 sul mercato immobiliare della regione con riferimento all’Italia, un’analisi approfondita delle 12 provincie e, infine, un focus sul nuovo Piano di Governo del Territorio di Milano.

    In un quadro di costante ma debole ripresa dell'economia italiana, la Lombardia si conferma come il principale motore per lo sviluppo del Paese. La regione continua a offrire le maggiori opportunità per imprese, investimenti e carriere, anche grazie al supporto di un'efficace gestione della cosa pubblica e da un'estesa rete di infrastrutture e servizi.

    Con oltre 10 milioni di abitanti, la Lombardia è la più popolosa delle regioni italiane e ospita circa il 16 % di tutti gli abitanti della Penisola. In modo simile a quanto osservato in gran parte del Paese, il rapido invecchiamento della popolazione che ha caratterizzato l'ultimo decennio ha provocato un costante saldo demografico naturale negativo. Questo saldo è stato comunque ampiamente compensato dall'arrivo di nuovi abitanti provenienti dalle altre regioni, e in particolare, dai paesi esteri. In Lombardia abitano infatti oltre un milione di cittadini stranieri, un numero di abitanti pari all'intera popolazione del Trentino Alto-Adige.

    La capacità della Lombardia di richiamare nuovi abitanti alla scala nazionale e internazionale è un chiaro indicatore dell'attrattività della regione, nella quale è possibile trovare un mercato del lavoro ampio e dinamico con retribuzioni superiori alla media italiana. Nel secondo trimestre del 2018 il tasso di occupazione regionale ha raggiunto il 68,4 %, segnando il migliore risultato degli ultimi vent'anni, superato nello stesso periodo solo dall'Emilia Romagna.

    I solidi fondamentali economici della Lombardia le consentono di generare oltre un quinto del prodotto interno lordo nazionale, classificandosi al secondo posto tra le regioni europee con oltre 360 miliardi di euro, superata solo dall'Ile de France.

    La Lombardia nel 2018 si conferma come il primo mercato immobiliare d'Italia, concentrando il 22,8% delle compravendite residenziali nazionali. Rispetto al 2017 la crescita delle transazioni in Lombardia è stata interessata da un'ulteriore accelerata, con un incremento su base annua del 13,8% che stacca di quasi cinque punti il comunque positivo risultato nazionale del comparto residenziale. Il numero di compravendite concluse in Lombardia nel 2018 dovrebbe attestarsi entro la fine dell'anno a 140mila unità immobiliari, contro le 123mila registrate nel 2017. In Italia il 2018 dovrebbe chiudersi con 610mila transazioni complessive, con una crescita dell'8,9% sull'anno precedente.

    Le previsioni per il 2019 rimangono positive sia a livello lombardo che a livello nazionale, con compravendite residenziali in aumento e una maggiore tenuta delle quotazioni immobiliari. Il tasso di crescita delle transazioni in Lombardia dovrebbe nuovamente superare il dato medio nazionale, ampliando ulteriormente la distanza con l'andamento delle compravendite del resto della Penisola.

    A Milano la rinnovata qualità urbana, unita al consolidamento dei fondamentali economici della città, hanno reso il capoluogo lombardo una delle mete più ambite come destinazione di studenti lavoratori, turisti, imprese e investimenti.

    Le conseguenze sul mercato immobiliare del dinamismo meneghino che ha caratterizzato gli ultimi anni non si sono fatte attendere. Il numero di compravendite e l'ammontare del fatturato dal comparto residenziale sono tornati a crescere a partire dal 2013, sorpassando i risultati pre-crisi nel 2016.

    Le compravendite nel 2017 sono state 33.200, il risultato migliore dell'ultima decade, contribuendo a generare un fatturato di oltre 9,7 miliardi di euro, la cui crescita è stata accompagnata da un incremento dei prezzi medi di vendita delle zone centrali, in linea con i risultati dell'anno precedente.

    L'andamento del mercato residenziale del 2018 ha continuato a registrare risultati positivi, che dovrebbero portare a fine anno ad un totale di 36mila compravendite, corrispondenti ad un incremento dell'8,4 % rispetto all'anno scorso. Per la prima volta in oltre dieci anni la crescita su base annua del fatturato (più di 8,7 %) è avanzata a ritmi più rapidi dell'incremento del numero di compravendite, grazie al consolidamento della crescita delle quotazioni immobiliari nelle zone semicentrali della città. Entro la fine dell'anno il fatturato del comparto residenziale dovrebbe arrivare a quota 10,6 miliardi di euro, segnando anche in questo caso il risultato migliore dell'ultima decade.

    La crescita dei prezzi medi di vendita, che interessa in modo stabile gran parte della città, ha incoraggiato l'immissione sul mercato di un crescente numero di unità immobiliari. Entro la fine del 2018 l'offerta immessa sul mercato nel corso dell'anno dovrebbe raggiungere un totale di 42mila unità, segnando un incremento del 7,7 % rispetto al 2017. Nonostante l'accelerata della crescita dell'offerta osservata negli ultimi mesi, il tasso di assorbimento segna nuovi record, salendo dall'85,1 % del 2017 all'85,7 % previsto per la fine del corrente anno.

    L'andamento delle quotazioni immobiliari nelle zone centrali di Milano, dopo un moderato assestamento nei primi anni di crisi, è tornato a crescere. I prezzi medi al metro quadrato del 2007 sono stati recuperati già a partire dal 2015 e nel corso degli anni successivi si è assistito a una crescita costante. Nelle zone semicentrali l'andamento delle quotazioni immobiliari è rimasto a lungo negativo, toccando i valori minimi dell'ultimo decennio nel 2015. Negli anni successivi i prezzi medi di vendita sono tornati a crescere stabilmente, ma ancora nel 2018 si trovano lievemente al di sotto di quelli rilevati nel 2007.

    I prezzi medi di vendita al metro quadrato nelle zone periferiche sono ancora in larga parte interessati da un andamento negativo. I primi segnali di inversione di tendenza sono attesi per il 2019, in cui si assisterà ad un moderato recupero in gran parte dei quartieri periferici.

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